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pagina visitata 6927 volte dal 29/01/2010

I quaderni tematici sul medio corso della Brenta

Il medio corso del fiume Brenta è compreso tra il tratto montano e il suo biforcuto terzo tratto finale, che comprende la Riviera del Brenta; si estende quindi dallo sbocco in pianura a Bassano fino alla confluenza col Piovego, a Stra.

Il presente progetto prende avvio dalla volontà dei Soci dell’Associazione di produrre del materiale didattico e informativo in grado di costituire un supporto scientifico e didattico per le attività delle scuole primarie e secondarie, ma anche per studiosi che, a vario titolo, fossero interessati all’ambito fluviale, nonché per far conoscere meglio agli abitanti i valori del loro territorio. La visione in rete dei contenuti, riferiti ai percorsi ciclopedonali che corrono parallelamente al fiume, consentirà ai quaderni di essere utilizzati anche come materiale turistico ricreativo: un insieme di itinerari che appartengono alla quotidianità locale e che pur tuttavia risultano spesso semisconosciuti.
In collaborazione con Unisky, spin off dello IUAV di Venezia, che ha il compito di elaborare il materiale iconografico necessario alla realizzazione dei quaderni, sulla base delle indicazioni fornite dai curatori del comitato scientifico si procederà alla costituzione di un Sistema Informativo Territoriale del Brenta. Tale Sistema andrà ad armonizzare i contenuti iconografici e cartografici dei vari enti territoriali, realizzando ex novo una banca dati georeferenziata, attraverso l’acquisizione di nuovi elementi e delle banche dati utilizzabili.
Questo progetto vuole sviluppare e incentivare il senso dell’identità locale delle popolazioni interessate dal corso fluviale, come prerequisito per l’attivazione di misure di promozione locale, di marketing territoriale, di implementazione delle reti comunicative, anche attraverso strumenti di gestione e di concertazione innovativi.
Oggi il fiume si mostra nella complessità di nuovi caratteri fisici, culturali, ambientali ed economici: è un corridoio ecologico, in rete con il complesso sistema idrografico della pianura veneta, con il sistema diffuso di beni archeologici, storici e architettonici e con le eccezionalità urbane di Padova, Venezia, Cittadella e Bassano capace di coniugare lo sviluppo delle attività economiche diffuse sul territorio, quindi la competitività territoriale, con la riqualificazione ricreativa dell’ambito fluviale esteso.
La ritrovata coscienza della storica vocazione antropica dei fiumi veneti, di questa antica familiarità con i corsi d’acqua, della vocazione, europea in generale, a far diventare il fiume non solo una pregiata dotazione naturale, ma anche un marchio territoriale capace di valorizzare l’identità storica e culturale di una determinata regione, costituisce la premessa culturale del lavoro qui presentato.
La riflessione sulla rappresentazione geografica, da cui scaturisce la prima mossa del lavoro, nonché l’opportunità di realizzare un archivio georeferenziato implementabile, sottende due ordini di motivi: da una parte la geografia è strumento indispensabile per l’organizzazione e il controllo del territorio, per la sua trasformazione, per il complesso degli interventi che su di esso si intende attuare; dall’altra è rappresentazione ideologica, strumento di comunicazione, indispensabile al rafforzamento dell’identità locale.
La matura presa di coscienza dell’identità locale da parte della popolazione di un territorio consente di far agire i soggetti sociali in modo convergente, affinché risentano del vantaggio competitivo che il territorio concede. In questo senso diventa determinante l’aspetto comunicativo, comunicativo interno innanzitutto: la formazione e informazione sviluppate a livello locale rappresentano il più importante strumento per il coinvolgimento dei soggetti locali nei processi di sviluppo sostenibile.
L’obiettivo generale di questo lavoro è principalmente questo: promuovere e svolgere iniziative che, attraverso l’informazione e la conoscenza, forniscano “nuovi occhi” per guardare al fiume, sviluppando il senso di appartenenza alla comunità territoriale.
La domanda da parte della società civile di investire sul fiume e sul suo territorio è ampia e articolata; spetta alle istituzioni il compito di darle visibilità e soprattutto risposta

All’interno di uno scenario nel quale la competizione tra territori si gioca sul tavolo dello sviluppo, la capacità di concertazione tra soggetti locali, istituzionali e non, è in grado di svolgere un ruolo decisivo dal punto di vista dello sviluppo e della crescita sociale, culturale ed economica.